Eneide

TRAMA: Didone, innamorata di Enea, trascorre una notte insonne, tormentata dall’amore e dal giuramento di fedeltà stipulato sulla tomba del marito Sicheo. Al mattino si confida con la sorella Anna che le mostra i vantaggi politici di un matrimonio con Enea, che avrebbe potuto difendere lei e il popolo.
Didone si abbandona alla passione e trascorre tutto il suo tempo in compagnia del troiano.
Giunone spera di impedire ad Enea la fondazione di Roma; Venere invece crede che il Fato si sarebbe compiuto comunque. Le due dee si accordano così per favorire il matrimonio tra i due. Durante una tempesta scatenata da Giunone, Enea e Didone si rifugiano in una graotta dove avviene la loro unione. La notizia dell’accaduto si diffonde ovunque e giunge fino a Iarba che chiede a Giove che la regina sia punita. Giove invia Mercurio da Enea per ricordargli la sua missione; Enea deve quindi lasciare Cartagine, ma non sa come dirlo alla regina. Didone, però, si accorge dei preparativi e tenta tramite la sorella Anna, di trattenere l’eroe per l’inverno. Enea parte comunque e quindi Didone decide di suicidarsi: con la scusa di voler bruciare le armi e tutto ciò che le ricordi Enea, fa innalzare un rogo. In preda alla disperazione, dopo aver maledetto Enea e la sua stirpe, si suicida.

PERSONAGGI:
Enea: figlio di Anchise e di Venere. Ha l’incarico di raggiungere una nuova patria da cui discenderà il popolo romano.
Didone: moglie di Sicheo. Fondò la città di Cartagine, dove accoglie Enea e se ne innamora.
Anna: sorella di Didone.
Giunone: moglie di Giove; potregge i parti e il matrimonio. Avversa ad Enea.
Venere: dea della bellezza e dell’amore, madre di Enea.
Giove: padre degli dei e degli uomini.
Mercurio: messaggero degli dei.
Iarba: figlio di Giove, re della Libia, pretendente rifiutato da Didone.

VALORE DELL’OPERA: l’Eneide è il capolavoro della letterature di Roma. Con quest’opera Virgilio decise di cantare Augusto e l’impero di Roma partendo dal presente per cercare una giustificazione nel passato.

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