Equilibrio

Equilibrio chimico: in un sistema all’equilibrio sono presenti contemporaneamente tutti i reagenti e i prodotti a concentrazioni costanti che non variano nel tempo. Viene indicato con la doppia freccia che testimonia che le reazioni diretta e inversa avvengono con uguale velocità.
Costante di equilibrio: all’equilibrio esiste un rapporto costante tra le concentrazioni dei prodotti e quelle dei reagenti, elevate al loro coefficiente stechiometrico. È indicata con Keq.
Legge di azione di massa: in un sistema chimico in equilibrio, a una data temperatura e a una data pressione, il rapporto tra il prodotto delle concentrazioni molari dei prodotti e il prodotto delle concentrazioni dei reagenti, elevate ciascuna al proprio coefficiente stechiometrico, è costante.
1.le concentrazioni dei prodotti si pongono al numeratore e quelle dei reagenti al denominatore; tutte le concentrazioni sono in mol/L e sono indicate con parentesi [ ];
2.le concentrazioni vanno moltiplicate fra di loro ed elevate a potenza con i rispettivi coefficienti.
Keq e temperatura: nelle reazioni esotermiche (ΔH<0), la costante d’equilibrio Keq diminuisce all’aumentare della temperatura. Nelle reazioni endotermiche (ΔH>0) Keq aumenta all’aumentare della temperatura.
Principio di Le Chatelier: o principio dell’equilibrio mobile. Un sistema all’equilibrio, perturbato da un’azione esterna, reagisce in modo da ridurne o annullarne l’effetto, ristabilendo l’equilibrio.
Variazione della concentrazione: cambiando le concentrazioni dei prodotti e dei reagenti, il loro rapporto (la costante d’equilibrio Keq) rimane invariato, purché la temperatura rimanga costante.
Variazione pressione e volume: possono condizionare le reazioni i cui componenti sono in fase gassosa.
Variazione di temperatura: se la reazione verso destra è endotermica, verrà favorita la formazione dei prodotti, se la reazione è esotermica, fornendo calore la reazione tornerà indietro.
Equilibrio di solubilità: quando un solido ha raggiunto la massima solubilità consentita dalla sua natura, dalla natura del solvente e dalla temperatura, non può sciogliersi ulteriormente e rimane come corpo di fondo. La concentrazione di tale soluzione, detta soluzione satura, non varia più, poiché è in equilibrio con il corpo di fondo.
Equilibrio eterogeneo: le specie chimiche partecipanti si trovano a diversi stati di aggregazione.
Prodotto di solubilità: le concentrazioni delle specie solide non compaiono nell’espressione della Keq poiché non ha senso parlare di concentrazione di un solido che rimane sempre la stessa. La costante è quindi chiamata prodotto di solubilità Kps.

Gruppi funzionali: determinano le proprietà chimiche di un composto organico.
Alcoli:
•gruppo ossidrile –OH;
•possono essere primari, secondari o terziari a seconda del C a cui è legato l’ossidrile;
•suffisso -olo
•Metanolo: sostanza inebriante e tossica: ne bastano 30 mL per provocare la morte di un uomo. Nel 1985 si sono verificati in Italia casi mortali di avvelenamento da metanolo usato per rinforzare vini di scarto;
•Etanolo: componente di tutte le bevande alcoliche.
Aldeidi:
•gruppo aldeidico
•suffisso –ale
Chetoni:
•gruppo chetonico C = O
•suffisso –one
•posizione del carbonile indicata dal numero
Acidi carbossilici:
•gruppo carbossile
•nome preceduto da acido e suffisso –oico
•acido metanoico = acido formico HCOOH
acido etanoico = acido acetico CH3COOH
acido propanoico = acido propionico CH3CH2COOH
acido butanoico = acido butirrico CH3CH2CH2COOH
acido pentanoico = acido valerianico CH3CH2CH2CH2COOH

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