Atmosfera

Atmosfera: involucro di gas che circonda la Terra trattenuti dalla forza di gravità esercitata del nostro pianeta; è un miscuglio gassoso costituito da ossigeno, azoto, argo, biossido di carbonio, neon, elio, idrogeno, ozono e acqua.
Aria: strato più basso dell'atmosfera; nella parte più vicina alla superficie terrestre contiene pulviscolo atmosferico.
Pulviscolo atmosferico: formato da particelle solide, che possono essere di origine vulcanica, marina, vegetale e da microrganismi.
Ciclo dell'acqua: funzione svolta dall'involucro gassoso che circonda la Terra.
Inquinamento atmosferico: ogni modificazione della normale composizione dell'aria atmosferica.
Licheni: bioindicatori dell'inquinamento atmosferico.
Sfere: strati sovrapposti che costituiscono l'atmosfera.
Pause: zone di transizione dove avviene il passaggio da uno strato a un altro.
Troposfera: strato dell'atmosfera a contatto con la superficie terrestre dove avvengono i fenomeni meteorologici; il suo spessore varia da 8 km ai poli a 16 - 17 km all'Equatore, la temperatura a 12 km è di -50°.
Tropopausa: limite superiore della troposfera, fa da passaggio alla stratosfera.
Stratosfera: si estende fino a un'altezza di 40 - 50 km, la temperatura si mantiene costante intorno ai -60°, poi aumenta a causa della presenza dell'ozono.
Ozono: forma molecolare dell'ossigeno.
Strato di ozono: assorbe le radiazioni ultraviolette nocive per la salute.
Stratopausa: fa da transizione verso la mesosfera.
Mesosfera: si verifica una diminuzione di temperatura con l'altitudine fino a -70 °C e -90 °C, il gas è più rarefatto.
Mesopausa: limite superiore della mesosfera situato tra gli 80 km e i 90 km di quota; si possono osservare le nubi nottilucenti.
Nubi nottilucenti: nubi costituite da ghiaccio e polvere.
Termosfera o ionosfera: la temperatura aumenta fino ai 1000 °C, parte degli atomi e delle molecole dei gas atmosferici sono trasformati dalle radiazioni solari in ioni; si verificano le aurore polari.
Termopausa: zona di transizione.
Aurore polari: fenomeni luminosi provocati dall'arrivo di particelle solari che provocano la ionizzazione degli atomi dei gas atmosferici, con emissione di una luminescenza.
Esosfera: inizia a un'altezza di 500 km ed è la parte più esterna dell'atmosfera.
Frangia atmosferica: limite superiore dell'esosfera in cui le particelle non partecipano alla rotazione terrestre.
Buco nello strato di ozono: forte riduzione dello strato di ozono sopra l'Antartide, i responsabili di questa riduzione sono le molecole dei clorofluorocarburi (CFC).
Onde elettromagnetiche: radiazioni emesse dal Sole che si propagano nello spazio.
Diffusione: deviazione in tutte le direzioni della radiazione solare causata dai gas atmosferici.
Assorbimento: avviene a opera dei gas presenti nei diversi strati dell'atmosfera.
Riflessione: i principali agenti riflettenti sono le nubi, il pulviscolo atmosferico e i gas atmosferici.
Albedo: percentuale della radiazione solare incidente che viene riflessa dal pianeta verso lo spazio.
Prisma ottico: prisma di cristallo.
Radiazioni infrarosse:radiazioni emesse dalla Terra, dopo essere stata riscaldata dalla radiazione solare, verso l'atmosfera.
Effetto serra: principale responsabile del riscaldamento della parte di atmosfera a contatto con la superficie terrestre.
Rivoluzione: moto che la Terra descrive intorno al Sole.
Rotazione: moto che la Terra compie intorno al proprio asse.
Flusso dell'energia solare: energia per unità di superficie.
Venti: circolazione delle masse d'aria; sono provocati dalle differenze nella distribuzione della pressione sulla superficie della Terra.
Correnti marine: circolazione delle acque oceaniche.
Isoterme: linee continue che uniscono tutti i punti a cui corrisponde una stessa temperatura.
Carte delle isoterme: carte geografiche su cui sono tracciate le isoterme.
Temperature medie: temperature sulle carte delle isoterme.
Isoterme diurne: linee che uniscono punti in cui si è avuta la stessa temperatura in un dato giorno.
Isoterme mensili: linee che uniscono punti in cui si è avuta la stessa temperatura in un dato mese.
Isoterme annue: linee che uniscono punti in cui si è avuta la stessa temperatura in un dato anno.
Pressione atmosferica: peso dell'aria che grava sulla superficie di un corpo; è il rapporto tra la forza esercitata dai gas atmosferici e la superficie su cui tale forza agisce.
Barometro a mercurio: strumento utilizzato per misurare la pressione dell'atmosfera; è formato da una colonna di mercurio lunga 760 mm.
Barometro aneroide: strumento utilizzato per misurare la pressione atmosferica; costituito da una scatola metallica all'interno della quale è stato fatto il vuoto.
Effetto dell'altitudine: la pressione atmosferica decresce con l'altitudine, se si sale di quota si riduce il peso.
Effetto della temperatura: la pressione atmosferica diminuisce con l'aumentare della temperatura; l'aria calda è meno densa di quella fredda.
Effetto dell'umidità: quanto maggiore è il contenuto di vapore acqueo dell'aria tanto meno essa è densa.
Isobare: linee che congiungono i punti che hanno lo stesso valore di pressione atmosferica.
Depressione o ciclone: si ha quando una successione di isobare si chiude intorno a un centro di bassa pressione.
Anticiclone: si ha quando una successione di isobare si chiude intorno a un centro di alta pressione.
Densità: massa presente nell'unità di volume, si esprime in g/cm cubo.
Pascal: (Pa) unità di misura utilizzata nel Sistema Internazionale per la pressione.
Forza di Coriolis: forza deviante prodotta dalla rotazione terrestre, tale forza agisce su tutti i corpi liberi di muoversi sulla superficie terrestre.
Anemometro: strumento che determina la velocità del vento.
Anemoscopio: strumento che indica la direzione da cui un vento proviene.
Circolazione generale dell'atmosfera: determinata dai meccanismi che danno luogo ai venti.
Cella: movimenti di masse d'aria; ci sono 3 tipi di celle:
- cella polare;
- cella temperata;
- cella equatoriale.
Circolazione della bassa troposfera: movimento di aria al suolo.
Circolazione dell'alta troposfera: movimento di aria in quota.
Basse pressioni equatoriali: nella bassa troposfera intorno all'Equatore l'aria calda si solleva determinando una zona di bassa pressione.
Alte pressioni subtropicali: verso i 30° di latitudine si trova un'area anticiclonica dovuta alla discesa di aria secca dall'alta troposfera.
Basse pressioni subpolari: si trova verso i 60° di latitudine.
Alte pressioni polari: si trova in corrispondenza dei poli.
Venti orientali polari: provenienti dalle alte pressioni polari e diretti verso le basse pressioni subpolari.
Venti occidentali: diretti dalle alte pressioni subtropicali verso le basse pressioni subpolari.
Venti tropicali orientali: detti alisei, dovuti alla differenza di pressione tra la fascia delle alte pressioni subtropicali e la fascia delle basse pressioni equatoriali; sono venti regolari e costanti.
Correnti occidentali: spirano da ovest verso est.
Correnti orientali: si trovano nella zona intertropicale e sono il corrispondente ad alta quota degli alisei.
Venti periodici: soffiano con un ritmo stagionale.
Venti locali: sono influenzati dalla conformazione del terreno.
Monsone: vento periodico estivo tipico delle regioni dell'Oceano Indiano.
Monsone di mare: vento caldo e umido che spira dall'oceano verso il continente, libera la sua umidità in piogge torrenziali.
Monsone invernale: vento freddo e secco che spira dal continente verso l'oceano.
Brezze: venti locali.
Brezza di mare: aria fresca che soffia dal mare verso la costa.
Brezza di costa: vento che soffia da terra verso il mare.
Brezza di valle: movimenti di masse d'aria da valle verso monte durante il giorno.
Brezza di monte: movimento dell'aria da monte verso valle di notte.
Venti di gravità: venti locali che si hanno quando l'aria fredda scorre per effetto della forza di gravità dalle regioni più elevate a quelle situate più in basso.
Mistral: vento freddo e secco della Francia che discende verso il mare.
Umidità atmosferica: è costituita dal vapore acqueo presente nell'atmosfera.
Satura: l'aria contiene la quantità massima di vapore acqueo possibile alla temperatura a cui si trova.
Umidità assoluta: quantità di vapore acqueo presente nell'unità di volume dell'aria, si esprime in grammi per metro cubo e varia al variare della temperatura.
Umidità relativa: quantità di vapore acqueo presente in un dato volume d'aria e la quantità massima che potrebbe esservi contenuta alla massima temperatura.
Igrometro: strumento per misurare l'umidità relativa.
Punto di rugiada: indica la temperatura al di sotto della quale in un'aria satura si ha condensazione del vapore acqueo.
Raffreddamento per contatto: quando una massa d'aria calda e umida viene in contatto con una superficie più fredda, cede a essa calore e si raffredda.
Nebbia: minuscole goccioline che restano sospese nell'aria.
Rugiada: si forma quando la temperatura al suolo è più bassa di quella dell'aria.
Brina: si forma quando la temperatura del suolo scende al di sotto di 0 °C, il vapore acqueo passa allo stato solido.
Raffreddamento per mescolamento: quando masse d'aria che hanno temperature diverse si incontrano, l'aria più calda cede calore a quella più fredda .
Nebbia: si forma se la temperatura dell'aria più calda si abbassa fino al punto di rugiada.
Nebbie costiere: si hanno lungo le coste, là dove si incontrano masse d'aria fredda provenienti da terra e masse d'aria calda provenienti dal mare.
Raffreddamento per espansione: quando una massa d'aria calda e umida sale verso l'alto, aumenta di volume, l'espansione provoca un raffreddamento.
Raffreddamento adiabatico: tipo di raffreddamento per espansione senza scambio di calore con l'ambiente esterno.
Nuclei di condensazione: particelle di vapore acqueo presenti nell'atmosfera.
Nubi: formate da goccioline d'acqua che restano sospese.
Nubi orografiche: causate dalla risalita di una massa d'aria provocata dalla presenza di ostacoli.
Nubi stratiformi: si originano dal sollevamento di grandi masse d'aria; si formano dove aria calda e umida è spinta sopra aria più fredda.
Nubi cumuliformi: sono ammassi formati dalla risalita di bolle d'aria che salgono verso l'alto; la loro base è piatta.
Cumulonembi: si formano dallo sviluppo in altezza delle nubi cumuliformi, alla sommità si possono formare particelle di ghiaccio.
Pioggia: precipitazioni in forma liquida.
Pioviggine: pioggia in cui le gocce sono molto fini.
Neve: precipitazioni solide tipiche nelle regioni di maggiore altitudine e polari.
Grandine: è caratteristica dei temporali nelle regioni temperate.
Tempo atmosferico: stato delle condizioni atmosferiche che caratterizzano una determinata località in un dato momento.
Stabilità: è determinata dal permanere su di essa di una massa d'aria.
Fronte: superficie che divide 2 masse d'aria, con caratteristiche di umidità e temperatura diverse, che vengono a contatto.
Fronte freddo: è una massa d'aria fredda che, quando incontra una massa d'aria più calda, vi si incunea al di sotto ; l'aria calda è costretta a salire producendo nubi cumuliformi che originano precipitazioni intense ma brevi.
Fronte caldo: è formato da una massa d'aria calda che scorre sopra le masse d'aria fredda che incontra; si formano nubi stratiformi che originano precipitazioni meno violente ma molto estese e persistenti.
Previsioni a breve scadenza: valide entro le 24 ore, estendibili fino a 3 giorni; la loro attendibilità è alta.
Previsioni a media scadenza: valide fino a una settimana; la loro attendibilità è abbastanza buona.
Previsioni a lunga scadenza: valide fino a 3 settimane o più; hanno un'attendibilità inferiore alle precedenti e servono per fornire indicazioni generali sull'andamento medio della temperatura e della piovosità.
Carte sinottiche: contengono vari elementi meteorologici osservati nello stesso momento in una determinata porzione della superficie terrestre.
Bollettini meteorologici: sono formulati dagli esperti in base alle carte sinottiche.
Satelliti geostazionari: satelliti che descrivono un'orbita equatoriale e ruotano intorno al pianeta con la stessa velocità angolare della Terra, mantenendosi fermi sempre sullo stesso luogo sopra l'Equatore.
Biossido di zolfo: sostanza che concorre maggiormente a rendere acide le piogge.
Acido solforico: combinazione con l'ossigeno e il vapore acqueo dell'atmosfera del biossido di zolfo; composto acido e nocivo che viene trascinato al suolo con la pioggia.
Ossidi di azoto: sono emessi dalle centrali termoelettriche e dagli scarichi delle automobili, contribuiscono all'acidificazione delle piogge.
Acido nitrico: trasformazione dell'ossido di azoto con l'umidità.


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